{"id":14,"date":"2006-06-11T12:32:28","date_gmt":"2006-06-11T12:32:28","guid":{"rendered":""},"modified":"2026-09-13T09:06:17","modified_gmt":"2026-09-13T08:06:17","slug":"l_unita_edizione_di_bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/djrodriguez.radioatlantide.it\/?p=14","title":{"rendered":"L&#8217;Unit\u00e0 edizione di Bologna"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un articolo apparso su L&#8217;unit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BOLOGNA<br>\nValentina Avon<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Gli abitudinari a due ruote li riconosci dal guizzo, sempre uguale: uno scarto a destra, uno a sinistra, di qua lo spartitraffico, di l\u00e0 il buco, in mezzo due tombini e tre prese dell\u2019acquedotto, due affondano e una sporge. Ancora un metro poi ci sono i binari, \u00e8 l\u2019ultimo salto prima di lasciarsi alle spalle anche il secondo spartitraffico.<br>\nVia Carracci, civico 69: \u00e8 l\u2019indirizzo riportato nel verbale stilato dalla Polizia municipale alle quattro di mattina di sabato scorso, quando Roberto Bozzetti, Dj Rodriguez, ha perso il controllo del motorino.<br>\nIl 118 se lo era gi\u00e0 portato via, alle quattro meno un quarto. Sull\u2019asfalto ci sono ancora i cocci, mischiati a pezzi di paraurti, vetri di parabrezza, al tramonto \u00e8 tutto un luccicare sull\u2019asfalto. \u201cIncidenti? Certo che ce ne sono. Finiscono tutti su quel maledetto spartitraffico\u201d: i testimoni, fra le botteghe che danno sulla strada, non mancano. Qualcuno lavora l\u00ec da molti anni, ha la memoria lunga: \u201cs\u00ec, ci sono stati anche dei morti, un motociclista, sar\u00e0 stato due anni fa, fece un volo da non credere\u201d. L\u2019asfalto \u00e8 a crepe orizzontali, verticali, a quadretti, a cunette, pieno di pezze, i tombini sporgono inclinati ognuno per conto suo, oppure affondano invisibili. La sosta \u00e8 vietata, con rimozione, ma se sulla strada stanno i cassonetti ci potr\u00e0 ben stare anche una macchina, e parcheggiano tutti tranquillamente.<br>\nPassano i camion dei cantieri dell\u2019alta velocit\u00e0, per i quali via Carracci da quel punto in poi, verso la stazione, \u00e8 stata ridisegnata. La strada serve, quotidianamente: difficile organizzare un intervento, anche urgente, di asfaltatura, come ha subito ipotizzato l\u2019assessore alla Mobilit\u00e0 e ai Lavori pubblici Maurizio Zamboni, nei prossimi giorni ci sar\u00e0 un sopralluogo. La vita in via Carracci \u00e8 dura anche per chi va in bicicletta, che quando pu\u00f2 sale sul marciapiede, una signora inveisce, il suo vicino per\u00f2 allarga le braccia e ammette che \u201csolo un pazzo resterebbe sulla strada\u201d. I due spartitraffico sono segnalati: ci sono quattro pali, due per ognuno, quattro cartelli con una freccia bianca sul fondo blu e pi\u00f9 sotto quattro piastre gialle. I cartelli sono piegati, qualcuno \u00e8 penzolante, un palo ondeggia se viene spinto, ma non \u00e8 l\u00ec che Roberto ha sbattuto, c\u2019\u00e8 la ruggine. \u201cLi avranno cambiati cinquanta volte. No, non i cartelli: i pali\u201d. Ogni spartitraffico \u00e8 lungo sei metri e largo una cinquantina di centimetri, il gradino \u00e8 alto 15\/20 centimetri.<br>\nA lato della strada ci sono i lampioni, \u201cma \u00e8 come se fosse buio, quegli affari non si vedono mica bene\u201d. Una macchina rallenta, qualcuno teme per le sue sospensioni, dietro un motorino scatta, vuole tentare il sorpasso, poi frena di colpo, non deve essere uno che passa di qua molto spesso. Gli abitudinari, prima del civico 69 si preparano allo slalom.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo apparso su L&#8217;unit\u00e0 BOLOGNA Valentina Avon &#8220;Gli abitudinari a due ruote li riconosci dal guizzo, sempre uguale: uno scarto a destra, uno a sinistra, di qua lo spartitraffico, di l\u00e0 il buco, in mezzo due tombini e tre prese dell\u2019acquedotto, due affondano e una sporge. 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