DJ Rodriguez

in memoria di Roberto Pappa Rodriguez
“dopo dj Spooky di San Francisco, Rodriguez è il mio dj preferito”
Ray Manzarek, tastierista dei Doors

17
Giu

La Repubblica edizione di Bologna del 16/06/2006

Category: Roberto DJ Rodriguez | Leave a Comment

“Appello per il dj uscito dal coma.
Luigi Spezia

Musica per una Dj. Ne ha fatto conoscere ed inventata tanta, Pappa Dj Rodriguez al secolo Roberto Bozzetti, ora bisogna suonare per lui.
Si è aperta una gara di solidarietà attorno al suo caso. Un grave incidente in motorino, otto mesi di buio e fra pochi giorni le dimissioni dalla Casa dei Risvegli, quella intitolata a Luca de Nigris, dove non può più rimanere perchè il coma è superato, ma lui ha ancora bisogno d’aiuto, di assistenza continua, perchè il peggio è passato ma la strada è ancora lunga. E’ partita una raccolta di fondi per il dj che iniziò la sua storia umana e professionale già con Radio Alice, che ha percorso le tappe della musica alternativa bolognese dal Q.BO’ al FreeGò di Parco Cavaioni, due esperienze che hanno fatto ballare e divertire migliaia di persone, per non parlare di locali o luoghi come il Garage Club o il Beethoven o l’Isola nel Cantiere. Un contributo può essere offerto usando il bottone “paypal” sul sito www.djrodriguez.radioatlantide.it ma è in preparazione un grande evento.
SEGUE A PAGINA II

Roberto Dj Rodriguez, che ha fatto conoscere a più di una generazione il rap (mitiche le serate sperimentali dei primi anni ’80 al circolo giovanile Riverside della Barca), il funky e da ultimo sopratutto il latin-house, è stato il disc-jockey, fin dalla prima edizione del 2003, dell’ “Alzaimer Day” al circolo Cà de Mandorli e così Marco Giovetti, patron del locale e Stefano Cavedoni ex Skiantos e ora Prosthathas, hanno pensato che fosse una bella idea dedicare a Roberto l’edizione di quest’anno.
Musica per un dj, dunque, suonate per lui. Come è successo durante il lunghissimo coma, quando gli amici andavano a trovarlo al Bellaria e lasciavano cd musicali e chissà che l’ascolto di quei cd non sia stato davvero d’aiuto per il risveglio dal coma. La serata è martedì 27 giugno, l’invito è “per tutti i dj, gli artisti, i musicisti, i poeti” ( e gli amici, i tanti amici ed estimatori) per questo happening di solidarietà. L’appello è a spargere la voce sulle radio, i locali, le osterie, le discoteche. “Sono più di 30 anni che Pappa Dj Rodriguez ha suonato, recitato, ballato, inciso dischi (due per Irma Records), manifestato, sbevazzato con tutti noi – dice l’amico e dj Massimo Siddi – e ora non è messo benissimo e gli va fatta una bella festa. Roberto è stato sfortunato, troppo per la persona che è, troppo per le notti di allegria e musica che ha saputo regalarci sempre e senza mai risparmiarsi.”

Solo ora deve risparmiarsi, deve ricevere. Roberto Bozzetti non ha una famiglia che puà assisterlo, ha solo un fratello, Gianni, che non può rimanergli accanto 24 ore al giorno come lui invece richiede in questo momento. Hanno dato già la loro adesione molti gruppi musicali (naturalmente gli Skiantos e i Prosthathas, e poi Antonietta LaTerza, Le Tremende, united Peace Voices, Ze Tafans, DNA 2, New Wafers, Pap Malick, Star Killer, Old Hyronja ecc. ecc), il Link (Renato Amata, il responsabile del Link, ha condiviso molti dei momenti professionali più importanti con Roberto) e l’adesione l’hanno data anche le osterie di via del Pratello.
Via del Pratello è la scena del film “Paris da bar”, anno 2001, di Roberto Angelini. Roberto Bozzetti è uno degli attori, la storia è centrata su una gara tra squadre di bevitori che si cimentano nell’arte di Bacco e vince chi cede per ultimo (premio una notte passata con un trans del Pratello stesso). Roberto come attore cede tra i primi, si accascia su una sedia. Ma nella vita, no, non si deve accasciare. L’incidente avvenne il 16 aprile di un anno fa, era in sella al motorino, era appena uscito da un locale, ma non aveva affatto bevuto, dicono gli amici. E’ stato ritrovato senza sensi vicino ai binari e agli spartitraffico che massacrano via Carracci e qualcuno che vi passa, con il casco spaccato e la ruota anteriore distrutta.
La Casa dei Risvegli è stato il viaggio di ritorno alla vita, ma ancora uno sforzo e un piccolo aiuto di tanti.
LUIGI SPEZIA”








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